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Saranno l'Opificio delle pietre dure e l’Istituto centrale per il restauro a curare e coordinare le attività di recupero e messa in sicurezza delle opere  nelle regioni colpite dagli eventi sismici

RENDICONTAZIONE DELLE ATTIVITÀ  – Sempre l’Opificio delle pietre dure e l’Istituto centrale per il restauro predisporranno, coordinandosi e in accordo con le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio territoriali dell'area del cratere del sisma 2016, una relazione di monitoraggio sulle iniziative e sugli esiti delle misure adottate.

La relazione avrà cadenza trimestrale a decorrere dall’avvio della procedura di selezione e dovrà essere trasmessa alla Direzione generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali e alla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio. 

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