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Uno strumento, sottolinea il direttore generali Musei, che “ci permetterà di raggiungere un’omogeneità di livelli. Se con la riforma del 2014 i musei hanno avuto un impulso straordinario, abbiamo anche verificato che i musei italiani stanno correndo a velocità diverse, alcuni in maniera accelerata come quelli autonomi e i grandi attrattori, altri afferenti alle direzioni regionali su cui si deve molto lavorare affinché si adeguino a tutti i livelli di qualità”. “Il nostro impegno – prosegue Osanna – è mettere tutti nelle condizioni di arrivarci dotandoli di personale, di risorse e capacità progettuali che permetteranno loro di raggiungere una serie di livelli a partire da quelli basilari come la sicurezza per i visitatori e per il patrimonio”. Necessario poi “raggiungere livelli di accessibilità diffusa, intesa a 360°, che permetta a tutti di fruire dei musei” con una particolare attenzione alle “fasce più giovani, spesso assenti perché non siamo stati capaci di richiamare la loro attenzione e parlare un linguaggio adeguato”, conclude Osanna sottolineando un altro “tema fondamentale, quello della manutenzione programmata, che vorrei portare a regime in questi anni, da estendere a tutti i parchi archeologici in primis e a tutti i luoghi della cultura”.

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