Istituire un Fondo finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale privato. E' quanto chiede con un emendamento al dl Sostegni Bis il deputato Pd, Michele Nitti, che spiega: “Ai proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di beni immobili culturali, in considerazione dei numerosi vincoli e requisiti regolamentari ai quali i citati beni sono sottoposti, non è possibile accedere alle misure di incentivo recentemente varate – quali, a titolo esemplificativo, l'ecobonus e il bonus facciate – né, nella maggioranza dei casi, a ristori, in quanto la prevalenza dei proprietari opera attraverso codice fiscale. Dunque, la creazione del Fondo ha il duplice scopo di ristorare le perdite subite a causa della pandemia in corso e, al contempo, di porre le basi per rilancio del patrimonio culturale e di beni preziosi per il nostro Paese”.
Il Fondo, prosegue Nitti, “è finalizzato a riconoscere un credito di imposta per il restauro e gli altri interventi conservativi su beni immobili vincolati di interesse storico e culturale di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e sebbene con una dotazione assolutamente esigua rappresenta un segnale nei confronti del settore a ristoro della grave crisi socio economica che ha colpito il nostro Paese a seguito dell'emergenza da COVID-19. Inoltre, in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione, la Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale in coerenza con le attribuzioni di cui all'articolo 117 della Costituzione. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura”.
