Bisognerà anche vedere l'accoglienza che il settore dello spettacolo riserverà al testo prodotto dalle commissioni del Senato. Alcune sigle del comparto, infatti, hanno già criticato la soluzione dell'autoversamento prevista dal ddl Verducci con l'idea di garantire, anche a quei lavoratori che non sono assunti, la possibilità di avere una copertura pensionistica: la soluzione dell'autoversamento – denunciano – favorirebbe ancora di più forme di elusione.
Al momento, comunque, nelle commissioni Cultura e Lavoro il clima è “ottimo” assicura ad AgCult il relatore Rampi che sottolinea: “E' la prima volta che formalmente abbiamo incardinato un testo completo che riguarda i lavoratori dello spettacolo. Chiaramente è un testo base, quindi ci sarà una fase emendativa durante la quale si dovranno fare delle scelte e potranno emergere eventuali divergenze. Nel frattempo il governo studierà il testo per vedere come incrociarlo con il suo collegato”.
