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Il ministro della Cultura: "Il governo continuerà i sostegni al settore”. Il 22 aprile, insieme al ministro Orlando, vedrà i rappresentanti di categoria

“Nel corso di questo lavoro abbiamo avuto la possibilità di censire un mondo di cui non si conoscevano i numeri – ha sottolineato Franceschini -. Si parlava da tempo dell’esigenza di regolarizzare i lavoratori del settore, di farli uscire da un rapporto con poche protezioni sociali e questo ha consentito, così, di avere una mappa precisa dei lavoratori intermittenti. C’è una legge delega che consente di andare con uno strumento legislativo accelerato ad approvare una norma che renda permanente alcune protezioni che abbiamo introdotto nella fase di emergenza. Stiamo anche affrontando, in queste ore, il problema di coloro che hanno avuto i contributi dell’emergenza ma non hanno potuto versare la quota relativa a coprire il proprio percorso pensionistico per il 2020/2021 e stiamo cercando di capire come evitare che ci siano dei 'vuoti previdenziali' per quest’ultimi”. 

“E’ una grande operazione che stiamo facendo con il ministero del Lavoro e lo vogliamo fare ascoltando le associazioni di categoria e tutte quelle che se ne stanno occupando e che sono sorte in questo anno e mezzo di emergenza in modo spontaneo e molto vivace. La Commissione parlamentare ha finito un’indagine conoscitiva e la renderà nota la prossima settimana e darà un quadro più chiaro in cui poter intervenire per dare non solo una garanzia dell’uscita dall’emergenza ma anche nuove prospettive per i lavoratori del settore che per troppi decenni non le hanno avute”, ha concluso Franceschini, che ha confermato l’incontro previsto con i rappresentanti di categoria per il prossimo 22 aprile insieme al ministro del Lavoro Andrea Orlando.
 

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