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"Vogliamo dare il via ad un progetto pilota destinando 5 sale appartenenti al Ministero della Difesa alla funzione di veri e propri teatri"

“Oggi, in commissione Cultura, è iniziata la discussione della risoluzione, a mia prima firma, in materia di spettacoli teatrali per promuovere nuove sinergie tra il ministero della Difesa e il ministero dei Beni Culturali per la valorizzazione del settore”. Lo dichiara Nicola Acunzo, portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura e attore teatrale e cinematografico. “Per supportare il settore, sarebbe utile aprire le porte di alcuni luoghi inutilizzati che fanno capo al Ministero della Difesa alla società civile e ai lavoratori dello spettacolo. Parliamo di sale polifunzionali, utilizzate poco ed esclusivamente per fini istituzionali che, considerando la scarsità di luoghi ormai dedicati ai lavoratori dello spettacolo, potrebbero essere destinate ad attività culturali come il Teatro”.

“Vogliamo dare il via ad un progetto pilota destinando 5 sale appartenenti al Ministero della Difesa alla funzione di veri e propri teatri, – aggiunge il portavoce del MoVimento 5 Stelle – consentendo un cartellone teatrale dove potranno esibirsi a rotazione compagnie primarie e non. Circa 60 sale polifunzionali potrebbero, così, essere ottimizzate per fini artistici accogliendo le compagnie teatrali. Per anni i governi precedenti hanno assistito impassibili alla chiusura di tanti teatri, spesso storici, tristemente destinati a sparire, sostituiti da nuove, disparate attività commerciali piuttosto che alla valorizzazione dell’arte”.

“Ho sentito il dovere di intervenire, proponendo un progetto che vada nella direzione opposta e che possa tutelare finalmente l’intero settore. In questo modo, tendiamo finalmente una mano ai lavoratori dello spettacolo, in passato lasciati soli dalle istituzioni, alleggerendo la produzione dalle ingenti spese di allestimento. L’utilizzo di strutture pubbliche avrà un effetto immediato sull’abbattimento dei costi delle compagnie, traducendosi così in una riduzione del costo del biglietto e un conseguente aumento degli spettatori, soprattutto dei ceti meno abbienti. Finalmente invertiamo rotta attraverso misure concrete e mirate per restituire dignità a questi professionisti”, conclude Nicola Acunzo.

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