“L’immobile detto Castello di Colle Casale o Torre di Chia – ha spiegato la Borgonzoni – è sottoposto a tutela in virtù del provvedimento di dichiarazione di interesse particolarmente importante del 19 gennaio 2001. Pertanto, l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere, o eventuali variazioni di destinazioni d’uso, dovranno essere preventivamente autorizzati dalla competente Soprintendenza, così come previsto dall’articolo 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. E’ inoltre vietato ogni uso che non sia compatibile col carattere culturale del bene. Gli atti di alienazione dei beni vincolati, ai sensi dell’articolo 59 del Codice, devono essere denunciati al Ministero che, come previsto dal successivo articolo 60, può acquistare l’immobile in via di prelazione o trasferire questa facoltà agli enti pubblici territoriali eventualmente interessati. Nel maggio del 2000 – ricorda la Borgonzoni – l'immobile è stato venduto dall'allora proprietario, il Centro Studi Pasoliniano, ad un privato cittadino, attuale alienante del bene. Naturalmente l'azione di tutela e sorveglianza da parte dei competenti Uffici del Ministero non è mai venuta meno, e a partire dal 2019 è stato possibile organizzare con cadenza periodica delle visite guidate presso l’immobile”. (segue)
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