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Borgonzoni: “L’azione di tutela e sorveglianza da parte dei competenti Uffici del Ministero non è mai venuta meno, e a partire dal 2019 è stato possibile organizzare con cadenza periodica delle visite guidate presso l’immobile”

La “Torre di Chia” “è visitabile al pubblico su appuntamento ed è mantenuta in buone condizioni. La proprietà privata del bene, pertanto, così come avviene per moltissimi beni del patrimonio culturale, non ha pregiudicato la tutela e la valorizzazione di questo importante manufatto”. Così la sottosegretaria al MiC, Lucia Borgonzoni, ha risposto in commissione Cultura a un’interrogazione di Federico Mollicone (Fdi) nella quale si chiedeva al Collegio Romano “se intenda porre in essere iniziative al fine di acquisire la Torre di Chia nel patrimonio del Ministero della Cultura; se e quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di garantire la trasformazione del bene in casa-museo in onore di Pier Paolo Pasolini; quali iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, al fine di garantire la sicurezza dei beni presenti nella Torre di Chia e la riacquisizione sul mercato e dagli eredi dei beni personali finalizzati al riallestimento della casa-museo in onore di Pasolini”. (segue)

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