La commissione Industria invita il governo a “sostenere i processi di sviluppo e di investimento delle imprese del settore anche attraverso l'estensione dell'ecobonus alle strutture recettive, la proroga della detrazione per il recupero o restauro della facciata esterna degli edifici, l’ulteriore potenziamento e la conferma in via strutturale del credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive e termali”. Così come a “promuovere la collaborazione tra le amministrazioni competenti a dare seguito all’attuazione degli atti necessari per completare la riforma in materia di concessioni demaniali marittime che, compatibile con la disciplina europea in materia, sia rispettosa della peculiarità del comparto turistico italiano, nella sua unicità, tutelando e salvaguardando la continuità delle imprese, il loro valore economico, sociale e di valorizzazione del patrimonio marittimo nazionale e della biodiversità”. Nello stesso tempo, bisogna “dare impulso al riordino della disciplina nazionale riguardante l'esercizio della professione di guida turistica, in particolare con riferimento alle competenze specifiche necessarie all'esercizio professione, per loro natura connesse all'infinita varietà dei contesti storici, artistici, ambientali, enogastronomici, sociali, al fine di colmare il divario che favorisce la discriminazione degli operatori del settore italiani rispetto ai colleghi stranieri, nonché di limitare la precarietà, particolarmente diffusa nel settore”.
C’è poi l’impegno al governo a “valutare l'opportunità di sviluppare un ecosistema digitale che integri le metodologie di analisi di tipo tradizionale con le informazioni provenienti dai big data, al fine di prevedere gli impatti futuri sia in termini di flussi che di economia del settore, con l'obiettivo di sviluppare una mappatura nazionale e locale che consenta di analizzare e valutare le caratteristiche distintive, le carenze e le opportunità dei singoli territori, facendo emergere i fattori che ne determinano l’identità e la loro dotazione di servizi, specialmente in termini di beni culturali, ricettività e offerta di servizi di ristorazione, mobilità”. E a “valutare l'opportunità di istituire un Tavolo permanente del Ministero del turismo con le Regioni e le Provincie autonome per il coordinamento ed il monitoraggio delle fasi del processo di ripartenza e di rilancio del settore, così da condividere le strategie e la messa in pratica delle azioni e delle misure necessarie, anche in ambito europeo ed internazionale, al fine di conseguire obiettivi irrinunciabili nel segno dell’innovazione, dell’integrazione e dell’aumento della competitività e della specializzazione del sistema turistico nazionale”.
Così pure è necessario “valutare l'opportunità di istituire un portale unico che semplifichi gli adempimenti burocratici delle strutture ricettive unendo in un’unica interfaccia gli adempimenti esistenti”. L’ultimo impegno sollecitato dalla commissione al governo è quello di “promuovere la collaborazione tra le amministrazioni interessate al fine di valutare la possibilità di utilizzare anche strumenti di natura fiscale, tra cui ad esempio la riduzione dell'Iva, per il rilancio del made in Italy, nell'ottica di sostenere la ripresa degli acquisti di prodotti italiani che possano fungere a loro volta da “attrattore turistico” e da veicolo per la promozione del turismo”.
