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Il gruppo Ultima Generazione responsabile del blitz: "Non è vandalismo violento ma manifestazione di un amore profondo per la vita e per l'arte"

“Attaccare l’arte è un atto ignobile che va fermamente condannato. La cultura, che è alla base della nostra identità, va difesa e protetta, non certo utilizzata come megafono per altre forme di protesta. Peraltro il nostro patrimonio culturale va tutelato proprio dalle conseguenze del cambiamento climatico. Questo ennesimo gesto non può quindi passare come una legittima espressione di protesta”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano commentando il blitz del gruppo Ultima Generazione che ha imbrattato “Il seminatore”, il dipinto di Van Gogh esposto a Palazzo Bonaparte a Roma, gettando della zuppa di piselli sul vetro di protezione. “È giusto proprio oggi ricordare – ha aggiunto il ministro – che i reati contro i beni culturali sono puniti gravemente e che gli autori sono perseguibili penalmente”.

Tra gli autori del gesto l’attivista Bjork che afferma: “È controverso che a preoccupare maggiormente le persone sia il vetro sporco di un quadro piuttosto che il nostro futuro sporcato dalle conseguenze del collasso eco-climatico: stenti, fame, sete, conflitti, migrazioni ed epidemie. Vogliamo proteggere l’arte? Proteggiamo allora le nostre vite e quelle delle generazioni future. Ho sempre amato l’arte. Arte e opere credo non siano solo bellezza da ammirare nei musei. Io vedo in queste un veicolo per portare un messaggio. Certo, lanciare della passata di piselli sul vetro di un quadro è discutibile, quasi assurdo, ma ancora più assurdo è il fatto che, per creare uno spazio di ascolto per la preoccupazione e per l’emergenza che rappresento oggi, io debba compiere questo atto eclatante”.

Quello degli attivisti, spiega Ultima Generazione, “non è vandalismo, ma un grido disperato di paura, giustificata dagli allarmi alzati da decenni dalla scienza. Il quadro, protetto da un vetro, come era nelle intenzioni dei cittadini non ha riportato danni. Non vandalismo violento, bensì manifestazione di un amore profondo per la vita e per l’arte, che solo attraverso un intervento serio e tempestivo dei Governi possono essere tutelate. Per questo motivo le azioni dirette nonviolente proseguiranno, finché i cittadini non avranno risposte dal proprio Governo sulle istanze di stop al gas e al carbone e di un deciso investimento nelle rinnovabili”.

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