Se nei precedenti referti la Corte aveva osservato un’effettiva carenza di risorse in considerazione dei costi particolarmente elevati degli interventi di manutenzione nei complessi monumentali in gestione, sollecitando gli organi della Fondazione a ricercare risorse anche nei bandi europei finalizzati a queste attività, unitamente alle fonti nazionali e a risparmiare con una più oculata gestione, riducendo i costi di funzionamento e incrementando il valore della produzione, per il triennio 2020-2022 la legge di bilancio n. 160 del 30 dicembre 2019 ha previsto l’erogazione di un rilevante contributo per ogni anno (euro 600.000). In tal modo si potrebbe, finalmente, conseguire il pareggio di bilancio, assicurando la copertura delle spese di funzionamento definite “insopprimibili” e lo svolgimento di manifestazioni e altri eventi, anche privati che, unitamente alle pubblicazioni, rappresentano una fonte importante di risorse proprie.
La Corte, infine, osservata la diminuzione del patrimonio a causa del risultato negativo di esercizio, avvisa che il continuo ricorso alle riserve volontarie, causa dell’erosione dello stesso, se continuato nel tempo, potrebbe fortemente pregiudicare tutta la gestione finanziaria della Fondazione.
