skip to Main Content
Il ministro dell'Università alle commissioni Cultura di Camera e Senato: "E' un'infrastruttura creativa dell'Italia. Serve la piena applicazione della riforma avviata nel 1999"
Afam

“Tra le competenze del mio ministero rientrano gli enti Afam un giacimento di talenti tutti da valorizzare quali accademie, conservatori e politecnici delle arti”. Lo ha detto Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della ricerca, nel corso dell’audizione davanti alle commissioni congiunte Cultura di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero. “Arte e scienza sono i due pilastri che fondano la nostra identità e connotano il nostro Paese. Ricercare significa immaginare, creare significa immaginare e poi realizzare. La nostra missione come dicastero consiste nel dare la possibilità ai nostri artisti e scienziati di passare dall’ideazione alla realizzazione. Significa agevole e diffuso accesso ai luoghi del sapere, risorse economiche, persone in grado di trasmettere la conoscenza e i legami con chi quella conoscenza deve tradurla in prodotti e servizi a beneficio delle nostre comunità, significa scoperta e valorizzazione dei nostri talenti. In definitiva, la costruzione di un sistema stabile e dinamico volto a instaurare un circolo virtuoso tra formazione, ricerca, imprenditorialità e promozione culturale”, ha aggiunto Bernini.

“L’Alta formazione artistica, musicale e coreutica ha un ruolo di primo piano per l’identità dell’Italia, per gli elementi di storia e cultura che ci contraddistinguono. Se è nostro compito supportare con le giuste risorse la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, è tuttavia essenziale presidiare la bellezza e la tradizione umanistica, come pilastri del Made in Italy – ha sottolineato Bernini -. La vocazione internazionale della nostra arte porta la nostra lingua e cultura in tutti i teatri d’opera del mondo, costituisce il programma di alcuni degli eventi musicali più rinomati e attrae gli amanti del bello in mostre che dimostrano la grande capacità dell’Italia di celebrare il passato senza perdere l’istinto del design più innovativo. L’Afam è un’infrastruttura creativa dell’Italia, dal grande valore educativo ma anche dall’enorme potenziale economico – ha proseguito Bernini -. Ed è uno dei modi con cui l’Italia parla al mondo. Il sistema presenta, storicamente, un numero alto di iscritti stranieri, che superano il 15% del totale nel 2019-2020 (seppure in calo del 2,6% rispetto all’anno precedente). È un sistema che merita fiducia e attenzione lungo il processo di attuazione dell’autonomia, attraverso la revisione e semplificazione della governance e la piena applicazione della riforma avviata nel lontano 1999. Numerosi temi saranno al centro della nostra attenzione: l’offerta formativa; il percorso di creazione dei Politecnici delle Arti; una vera valorizzazione delle competenze dei docenti e della ricerca in ambito artistico e musicale”.

Il ministro dell’Università e della ricerca ha quindi rimarcato: “Ritengo che il ruolo della rete degli addetti scientifici e culturali presso le nostre ambasciate debba essere rinforzato e intendo promuovere un dialogo costante con il Ministero degli Esteri per agire insieme”.

Back To Top