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Nell’ambito della mostra internazionale “Ulisse. L’arte e il mito” promossa dalla Fondazione Cassa dei risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, è prevista una grande esposizione di opere d’arte eterogenee che ricostruiscono la fortuna iconografica della figura di Ulisse nei secoli. La mostra, diretta da Gianfranco Brunelli, curata dal comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci e composto da Francesco Leone, Fernando Mazzocca, Fabrizio Paolucci, Paola Refice, si svolgerà dal 15 febbraio al 21 giugno nella splendida cornice dei Musei San Domenico a Forlì.

La mostra ha ottenuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica italiana, il patrocinio della presidenza del Senato della Repubblica, della presidenza della Camera, oltre al patrocinio del ministero dei Beni culturali, della Pubblica istruzione, degli Esteri, e della Commissione europea.

La grande esposizione si occupa della relazione tra arte e mito nei secoli, attraverso la figura paradigmatica di Ulisse. La questione centrale, che viene chiarita all’inizio del percorso espositivo e sviluppata in 10 grandi sezioni, è mostrare come il racconto mitico si trasformi in immagine figurativa e come questa trasposizione influenzi, reinterpreti e ridefinisca la visione stessa del mito.

In questo autorevole straordinario contesto si inserisce il prestito della Venere di Venafro, conservata al museo archeologico di Venafro. La Venere di Venafro nei prossimi giorni lascia Got temporaneamente la sua sede di esposizione per impreziosire la mostra. Si tratta di un importante contributo della direzione regionale musei del Molise e del patrimonio culturale molisano alla realizzazione di una mostra di respiro internazionale. Un’occasione di valorizzazione e promozione del territorio di Venafro e dei suoi dei suoi tesori

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