Anche per il 2021, la Regione Lazio pubblica il bando “Un Paese ci vuole”, bando dedicato ai piccoli comuni e che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale locale, materiale e immateriale. Fino al 15 settembre prossimo, gli enti potranno presentare i propri progetti per accedere al contributo regionale, che sarà pari al 100% del costo totale ammissibile fino ad un importo pari a 40 mila euro per ciascuna proposta. Gli obiettivi del bandosi riferiscono alla necessità di favorire la ripresa e lo sviluppo nei piccoli centri lazionali, finanziando progetti di riqualificazione del patrimonio culturale storico-architettonico.
CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA E QUALI INTERVENTI SONO AMMESSI
La domanda di contributo può essere presentata da piccoli comuni, ossia comuni con popolazione residente fino a 5 mila abitanti. Ogni piccolo comune può presentare un’unica domanda di contributo. Le proposte progettuali potranno prevedere interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana, quali la sistemazione di spazi pubblici significativi per la comunità locale, il recupero di edifici, di aree verdi di pregio ambientale e paesaggistico, di beni culturali. Il bando fa poi riferimento alla realizzazione e/o alla riqualificazione di percorsi pedonali nel tessuto urbano e/o di collegamento tra i beni e i siti culturali e ambientali di maggior pregio. Possono essere ammessi anche interventi di valorizzazione degli spazi urbani ed extra-urbani attraverso la realizzazione di opere e installazioni d’arte. Il bando precisa che verranno privilegiate le proposte progettuali finalizzate allo sviluppo dell’aggregazione e partecipazione sociale e alla valorizzazione del tessuto economico-produttivo. Nel caso di presentazione di pluralità di proposte presentate dallo stesso comune verrà presa in considerazione esclusivamente l’ultima regolarmente presentata.
VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
L’Area Valorizzazione del Patrimonio Culturale della Regione Lazio esaminerà la documentazione ricevuta, per accertare l’ammissibilità formale delle domande. Le domande ammissibili saranno esaminate da una Commissione nominata con Decreto del Direttore della Direzione Cultura, Politiche Giovanili, Lazio Creativo composta da tre membri interni in servizio presso la stessa Direzione. La Commissione opererà a titolo gratuito, senza oneri a carico della Regione, ed sarà nominata successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. La Commissione procederà alla valutazione dei progetti seguendo criteri quali il valore storico, culturale o ambientale e paesaggistico del luogo/bene sul quale si propone l’intervento, Capacità di valorizzazione del tessuto economico-produttivo dell’attività che si propone, la qualità del progetto e la partnership del Comune.
Potranno essere ammesse a contributo le proposte progettuali che conseguano una valutazione di almeno 25 punti totali sui 50 disponibili. Per “ampliare il più possibile le potenzialità di una valorizzazione diffusa e territorialmente significativa del patrimonio culturale dei piccoli comuni”, il bando stabilisce che ai progetti presentati da enti locali, che non sono rientrati nelle graduatorie e che abbiano ottenuto una valutazione di almeno 25 punti, verrà attribuito un punteggio ulteriore di punti 5. Effettuata la valutazione, la Commissione procederà a quantificare il contributo concedibile, sulla base degli interventi ammissibili definendo l’apposita graduatoria di merito. La Direzione Regionale Cultura, Politiche Giovanili, Lazio Creativo, con propria determinazione, approverà la graduatoria delle domande e l’elenco delle domande ritenute non ammissibili, indicando il motivo di inammissibilità. La determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito della Regione Lazio.
