TI RACCOMANDO LA CULTURA
La lettura come dispositivo di attivazione culturale e civica
Una riflessione a partire dal libro di Chiara Faggiolani "Libri insieme. Viaggio nelle nuove comunità della conoscenza" (Laterza, 2025), che intende aprire una discussione sul potenziale della lettura come dispositivo di attivazione di storie, comunità, competenze. Un cambio di paradigma per leggere le esperienze in corso nel nostro Paese
POLITICHE PER LA CULTURA | Lettura e Sviluppo
Torino e la biblioteca del futuro, un luogo di memoria, comunità e innovazione centrato sulla lettura
Speciale “Lettura e Sviluppo”. La nuova Biblioteca Centrale di Torino si propone di ridisegnare il ruolo della biblioteca pubblica nella società contemporanea, nel suo rapporto con la città. Sarà un centro culturale, vivo, caldo, partecipato, inclusivo e accessibile, e rappresenterà un'opportunità di rilancio anche per le biblioteche pubbliche del nostro Paese e per la professione bibliotecaria. Questo contributo si inserisce nel numero speciale di gennaio che Letture Lente ha scelto di dedicare ai libri e alla lettura. La crisi profonda che il Paese e l’intero pianeta stanno attraversando, tra l’acuirsi delle diseguaglianze e delle tensioni sociali e l’inarrestabile minaccia all’ecosistema, rende sempre più urgente un ripensamento culturale di valori e senso della vita. Un ripensamento di cui i libri sono memoria e terreno di capacitazione e negoziazione. La lettura è una risorsa di prossimità, a bassa soglia, per la promozione di ben-essere individuale e sociale. I dati Eurostat sulla partecipazione culturale segnalano per l’Italia grandi margini di miglioramento. È necessario, quindi, che la consapevolezza del legame tra lettura e sviluppo entri nelle politiche pubbliche, come investimento e driver. In questa direzione il primo numero del 2025 di Letture Lente si rivolge, in particolare, a chi ha in mano le leve del cambiamento, a chi oggi non può non assumersene la responsabilità
POLITICHE PER LA CULTURA | Lettura e Sviluppo
“Libro Città aperta. Le Biblioteche e lo sviluppo umano. Cinque tesi”, a cura di Chiara Faggiolani
Speciale “Lettura e Sviluppo”. Alcune domande rivolte a Chiara Faggiolani curatrice del volume Libro Città aperta. Le Biblioteche e lo sviluppo umano. Cinque tesi (Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori, 2024) aiutano a mettere a fuoco il percorso che è stato alla base della Giornata di studi che si è svolta a Milano il 26 settembre del 2023, con l'intento di definire un nuovo percorso di senso per le biblioteche italiane, partendo da un dialogo a più voci con esperti di varie discipline. Questo contributo si inserisce nel numero speciale di gennaio che Letture Lente ha scelto di dedicare ai libri e alla lettura. La crisi profonda che il Paese e l’intero pianeta stanno attraversando, tra l’acuirsi delle diseguaglianze e delle tensioni sociali e l’inarrestabile minaccia all’ecosistema, rende sempre più urgente un ripensamento culturale di valori e senso della vita. Un ripensamento di cui i libri sono memoria e terreno di capacitazione e negoziazione. La lettura è una risorsa di prossimità, a bassa soglia, per la promozione di ben-essere individuale e sociale. I dati Eurostat sulla partecipazione culturale segnalano per l’Italia grandi margini di miglioramento. È necessario, quindi, che la consapevolezza del legame tra lettura e sviluppo entri nelle politiche pubbliche, come investimento e driver. In questa direzione il primo numero del 2025 di Letture Lente si rivolge, in particolare, a chi ha in mano le leve del cambiamento, a chi oggi non può non assumersene la responsabilità
BIBLIOTECHE OGGI
Le biblioteche pubbliche: snodo territoriale fra welfare culturale e società della conoscenza
Le biblioteche pubbliche rappresentano uno straordinario strumento di promozione del welfare culturale grazie anche alla loro natura di presidio locale, per garantire pari opportunità a tutti e tutte per l'apprendimento permanente e per l'accesso inclusivo alla conoscenza
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