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“Per l’Italia abbiamo per la prima volta lanciato una rete di soli partner italiani, di città medie. Sette città che per la prima volta partecipano al programma Urbact hanno replicato questa esperienza nelle maniere più varie, coinvolgendo gli attori dinamici del mondo culturale e artistico e realizzando delle forme di connessione forti con altre politiche pubbliche riuscendo ad avere un impatto concreto non solo sul modo in cui queste attività vengono realizzate ma anche su come le politiche sulla sostenibilità vengono percepite a livello locale. E’ la dimostrazione che l’arte e la cultura possono essere decisive per rendere le nostre città più verdi e più giuste”. Lo ha detto Simone D’Antonio (ANCI) del Punto Nazionale del programma URBACT intervenendo a margine del seminario “Gli eventi culturali per la sostenibilità e il contrasto al cambiamento climatico: l’esperienza del progetto URBACT National Practice Transfer Initiative” che si è tenuto a Bergamo nell’ambito di Artlab 2022.

In qualità di Punto Nazionale del programma URBACT, l’ANCI ha guidato il trasferimento dell’esperienza di Manchester e Mantova di coinvolgimento dei settori dell’arte e della cultura per il contrasto al cambiamento climatico in sette città italiane (Cuneo, Sestri Levante, Rovereto, Ferrara, Siena, Avellino, Corigliano-Rossano). La riduzione dell’impatto ambientale di festival ed eventi culturali ma anche l’inclusione di contenuti green nella programmazione culturale della città e l’organizzazione di eventi ad hoc sui temi della sostenibilità sono gli elementi principali emersi dall’esperienza delle città, che guidano il dibattito nazionale sul ruolo propulsivo delle città per promuovere sostenibilità attraverso la cultura.

“Il programma Urbact negli ultimi anni – ha spiegato D’Antonio – si è configurato come un laboratorio di soluzioni che ha consentito a tantissime città in Italia e in Europa di replicare buone pratiche che hanno un impatto concreto sulla vita dei cittadini. Una di queste è il modello che Manchester già da oltre dieci anni ha varato di coinvolgimento dei mondi delle arti, della cultura, per il contrasto al cambiamento climatico e per favorire un’azione concreta da parte di musei, gallerie, eventi, festival sia per ridurre l’impatto delle loro attività sia per veicolare attraverso la loro programmazione dei contenuti green”.

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