“Il turismo è un’industria strategica. Lo è perché lo dicono i numeri: in Italia vale il 13% del Pil nazionale e questo solo di spesa diretta. Si pensa che con tutto l’indotto possa arrivare anche oltre il 25%”. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenendo a “Bar Italia” a Torri del Benaco (VR), rivendica il peso del settore nell’economia nazionale e annuncia per il 27 settembre a Roma una manifestazione-appello dedicata proprio al suo carattere strategico. “Significa 4 milioni di posti di lavoro e 240 miliardi di valore in assoluto”, ha spiegato Mazzi. “Tutti questi numeri determinano che il turismo va considerato alla stregua di un’industria, è una macroindustria nazionale e non deve essere considerato, come troppo spesso accade, una somma di attività separate”. Per il ministro si tratta invece di “una piattaforma industriale che genera lavoro, crescita, coesione territoriale e soprattutto reputazione internazionale”. Su questo tema Mazzi ha annunciato un appuntamento a Roma: “Domenica 27 settembre alle 10.30 al Tempio di Venere promuoverò una manifestazione che per me è una manifestazione-appello: il turismo è un’industria strategica”. Il ministro ha quindi rivendicato l’attenzione dell’esecutivo al comparto: “Il governo Meloni, Giorgia Meloni, ha puntato dall’inizio” sul turismo attraverso un dicastero autonomo. Mazzi ha ricordato “l’ottimo lavoro” svolto dalla ministra Daniela Santanchè, che lo ha preceduto, e citato il lavoro con il responsabile Turismo di Fratelli d’Italia Gianluca Caramanna, firmatario, ha spiegato, di “una proposta di legge molto importante sull’accessibilità” che il ministro auspica “arrivi a conclusione”.
Al centro dell’intervento anche il cambiamento delle abitudini dei viaggiatori. “Oggi il turista è tecnologico”, ha osservato Mazzi. I visitatori, soprattutto quelli provenienti dall’estero ma anche gli italiani, “cercano di pianificare le loro vacanze in modo preciso” e “non lasciano più tanto spazio all’improvvisazione”. Questa trasformazione, secondo il ministro, impone di aumentare ulteriormente la qualità dell’ospitalità. “Dobbiamo dedicare ai turisti la massima accoglienza che siamo in grado di dare, perché il turista ha un doppio valore: vale come cliente, come persona che arriva in Italia e spende dei soldi contribuendo a portare ricchezza nella nostra nazione, ma vale anche come ambasciatore del nostro turismo”. Un visitatore soddisfatto dell’esperienza italiana, ha concluso Mazzi, “diventerà il più grande ambasciatore del nostro turismo” attraverso i propri contatti, sia sui social sia nella vita quotidiana: “Diventa la nostra garanzia per il futuro ed è per questo che dobbiamo sempre più migliorare la nostra capacità di accoglienza dei turisti internazionali e italiani”.
