“È irrealistico pensare che la pandemia sia destinata a non lasciare traccia: bisogna prestare attenzione ai cambiamenti in atto e cercare di cogliere tutte le opportunità offerte da questa nuova situazione per garantire la sostenibilità economica del settore. È necessaria perciò una visione sistemica e un’idea di sviluppo condivisa per attivare una vera ripartenza con un’attenzione particolare ai lavoratori creativi e alle loro specifiche esigenze riconoscendo, misurando e sostenendo lo sforzo imprenditoriale in questo settore così importante per il nostro Paese”. Lo scrive il Presidente onorario di Siae, Giulio Repetto Mogol, nell’introduzione alla nuova edizione dello storico “Annuario” della Siae (edizione n° 86), realizzata con la consulenza tecnico-scientifica dell’Istituto italiano per l’Industria Culturale – IsICult che pubblica un’analisi del sistema dello spettacolo e dello sport in Italia nel 2021 nell’economia del triennio 2019-2021, fornendo una fotografia censuaria del “crash” Covid, in una veste rinnovata, sia dal punto di vista sociologico-statistico sia dal punto di vista dell’architettura grafica.
Mogol spiega come la Società Italiana degli Autori ed Editori abbia avvertito “il dovere di assicurare che venisse fatto tutto il possibile affinché il patrimonio artistico e culturale ricevesse la giusta attenzione in termini di strategie, programmazione e sostegno finanziario, affinché il settore potesse ripartire e riprendere il suo sentiero di crescita. Nella prima fase dell’emergenza sanitaria i ristori governativi sono stati un supporto importante, sebbene per la sola sopravvivenza”.
SIAE – scrive ancora Mogol – ha deliberato inoltre “provvedimenti d’urgenza e ne ha avviato altri a medio termine per venire incontro agli autori, alla cui tutela è votata fin dalla sua nascita, con l’obiettivo principale di sostenere gli associati a fronte del doveroso blocco di tutte le attività di spettacolo imposto dall’emergenza sanitaria. La ripartenza come rilancio delle attività live per tutta l’industria creativa è stata il cuore della campagna istituzionale “Cultura100x100”, la petizione partita a settembre 2021 e sottoscritta insieme a me dagli artisti, dagli addetti ai lavori e da tutte le persone desiderose di sostenerla, con l’obiettivo di sottoporre all’attenzione delle istituzioni governative il necessario ampliamento dell’apertura dei luoghi di cultura e intrattenimento fino alla loro capienza totale, per una effettiva riapertura di un settore da sempre paradigma del benessere socio-economico del Paese e purtroppo fortemente colpito dalla pandemia. La centralità della cultura ha accompagnato le mosse di SIAE anche nel contesto internazionale. La Società è stata infatti parte attiva nella campagna online di Gesac (Gruppo Europeo delle Società degli Autori e Compositori), “Rebuilding Europe with Culture”, voluta per sensibilizzare l’opinione pubblica e i decision maker sul ruolo di primo piano dell’industria creativa nelle strategie di implementazione delle politiche di ripresa in tutta Europa”.
