Durante la pandemia il settore della lettura ha tenuto bene e ha anche integrato alcuni trend di consumo nuovi rispetto a quelli che sono i consumi tradizionali. Lo ha detto Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il Libro e la lettura (Cepell) in occasione della presentazione dei risultati della ricerca “La lettura e i consumi culturali nell’anno dell’emergenza”, a cura del Centro per il libro e la lettura (Cepell) del MIBACT e dell’Associazione Italiana Editori (AIE). Dopo il primo report presentato lo scorso 16 luglio e che analizzava le difficoltà degli italiani a concentrarsi sulla lettura dei libri durante il primo lock-down – ma anche il desiderio di farlo di più nei mesi futuri – questa nuova rivelazione esplora come si sono assestate le abitudini culturali degli italiani di fronte a questa “nuova normalità” e quale ruolo giochi il libro all’interno di queste.
Per applicare al meglio la legge Piccoli Nardelli sulla promozione del libro e della lettura del marzo scorso, ha spiegato Cappello, “andava fatto un lavoro di analisi su quello che stava succedendo. Nelle abitudini di consumo della lettura si stava producendo una frattura, un cambiamento epocale che accelerava quei cambiamenti che erano in nuce nell’ultimo decennio facendo irrompere il digitale in un mondo come quello del libro che aveva avuto la possibilità di assorbire molto lentamente i cambiamenti digitali”.
Per questo motivo, “abbiamo quindi deciso di concordare un’indagine preliminare per capire cosa stava accadendo durante il lockdown (cui si riferisce la prima ricerca di luglio) e poi abbiamo approfondito l'indagine per capire se quelle abitudini avessero trovato un’evoluzione nel tempo”. Queste rilevazioni saranno propedeutiche alla definizione delle “proposizioni del libro bianco su questo periodo che ci diranno cosa e come possiamo mettere in atto al meglio quanto dispone la legge sul libro e la lettura”.
I dati – ha assicurato il direttore del Cepell – “sono confortanti, intanto perché i consumi legati alla lettura si sono riportati verso un trend positivo, c’è stata evidentemente una risposta tempestiva del governo e delle soluzioni poste in essere che hanno contribuito a sostenere il mercato della lettura in Italia. Un esempio quasi unico in Europa”.
