skip to Main Content

Includere anche le industrie fonografiche ed editoriali musicali nel Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali istituito presso il Mibact, e incrementare la dotazione da 210 a 250 mln di euro. E’ quanto prevede un emendamento al Dl Rilancio a prima firma Gianluca Vacca (M5S). “Le vendite di prodotto fisico (CD e vinili) sono crollate di oltre il 70 per cento tra marzo ed aprile (dati FIMI) e anche il digitale, a causa della contrazione di novità in uscita (per la chiusura delle sale di registrazione e per l’impossibilità di presentare novità) non è in grado di compensare il declino generale. Si prevede un contraccolpo con oltre 100 milioni di mancati ricavi solo nel 2020. Il potenziale danno per gli autori e per gli editori musicali, è stimato da Siae in termini di mancati incassi per diritto d’autore, per il 2020, a causa della chiusura totale proclamata l’8 marzo e delle sue conseguenze in circa 200 milioni di euro. La proposta è volta, quindi, ad includere anche la filiera musicale – cioè industria discografica ed editori musicali – nel nuovo Fondo previsto dal Decreto Rilancio”.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top