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“Altro che le lacrime del ministro Bellanova; a piangere di rabbia e disperazione sono i tanti imprenditori del nostro settore turistico. Anziché pensare a sanare l'insanabile, il  governo di cui il ministro Franceschini fa parte si dimentica dell'agricoltura e al turismo in ginocchio risponde con una goccia nel mare. Per agenzie di viaggio e tour operator,  infatti, il fondo perduto è di venticinque milioni quando, ad una prima stima, ne avevamo chiesti settecentocinquanta, basandoci sui venti miliardi  di volume d'affari che il comparto normalmente produce e sulle perdite che quest'anno supereranno i quindici miliardi. Senza commento è anche la trovata della cassa integrazione per diciotto settimane, che non incide sulla criticità e rimane quello  che è, un semplice pannicello caldo. Imbarazzante, poi, è la trovata del buono vacanza, che costringe le imprese ad anticipare l'80% dello sconto che verrà poi rimborsato come credito d'imposta: come si pensa potranno fare le aziende ad anticipare queste spese se  al momento, non movimentato risorse e non hanno liquidità? Se non fosse incompetenza da brividi verrebbe da pensare che vogliono far morire un intero settore: altro che invisibili, i danni che producono sono sotto gli occhi di tutti”. Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro del Turismo.

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