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Le librerie “non sono solo luoghi in cui si vendono questi oggetti, ancora ignoti a molti italiani, che si chiamano libri. Sono luoghi in cui è possibile fondare comunità, sono luoghi di socialità, sono luoghi di confronto”. Lo ha detto Nicola Lagioia, il direttore del Salone del Libro (che sarebbe dovuto cominciare oggi a Torino ma che ha optato una versione online di 4 giorni) intervenuto a una diretta Facebook organizzata dall’Associazione Librai Italiani di Confcommercio sulle misure necessarie alla ripartenza del settore dell’editoria, e in particolare delle librerie, dopo l’emergenza da Covid-19.

Le librerie, ha continuato Lagioia, “fanno parte del gioco democratico, sono un elemento importante. sono rappresentate tutte le voci, anche discordanti che dialogano tra loro. Io stesso mi sono formato nelle librerie”.

Il direttore del Salone del Libro si è chiesto come le librerie possano contrastare il fenomeno di Amazon. “Se le librerie diventano luoghi in cui si possono fare esperienze allora le librerie hanno vinto”. E in che modo si sono organizzate le librerie in questi giorni? Per Lagioia è vincente l’organizzazione in consorzi delle librerie del territorio per le consegne e la distribuzione dei libri nella loro zona di riferimento. Infine, Lagioia ha parlato anche di Amazon che “non è il grande nemico, ma il tema va affrontato. C’è però un problema di elusione fiscale. Questa pandemia dovrebbe sensibilizzarci ancora di più ma il gioco deve essere leale tra i contendenti”.

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