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“Trovo davvero incomprensibile che, con l’estate ormai alle porte, il governo non abbia ancora provveduto a sbloccare i cosiddetti codici Ateco per consentire la ripartenza delle imprese turistiche ricettive all’aria aperta. Camping, villaggi e aree attrezzate, tutte strutture dotate di grandi superfici che andrebbero valorizzate in un periodo di necessario distanziamento sociale, vengono al momento inopinatamente penalizzate, aggiungendo danno a danno. Si tratta di un comparto del settore turistico che si compone di circa 2600 aziende e 160mila addetti, con un fatturato di oltre 8 miliardi se si considera anche l’indotto. Numeri che meriterebbero ben altra attenzione da parte dell’esecutivo. Invece, nonostante queste imprese siano pronte ad adottare ogni protocollo necessario per la gestione dell’emergenza sanitaria, il governo sembra essersi completamente disinteressato di loro. Mi auguro che il ministro Franceschini sblocchi la situazione e permetta a tanti imprenditori e lavoratori, già fortemente penalizzati, di partecipare immediatamente a una ripartenza senza la quale non ci sarebbe alcun futuro”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Massimo Ferro. 

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