“Non capiamo perché, ministro, lei si ostini a non voler dichiarare lo stato di crisi per il turismo. È chiaro che tutti i settori sono in difficoltà, ma non ci vuole un genio per capire che quello del turismo pagherà il conto più salato: è il comparto che avrà il fermo più lungo e delle prospettive di rinascita a lunghissimo termine”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio, dopo l’informativa del ministro Franceschini.
“Forza Italia e tutto il centrodestra hanno votato lo scostamento di bilancio per due volte, i voti di Forza Italia sono stati decisivi per raggiungere la maggioranza assoluta e mettere sul piatto prima 25 e poi 55 miliardi di euro. Da subito abbiamo chiesto che almeno 2 miliardi e mezzo servissero per un fondo emergenziale per il turismo: non ci avete ascoltato. L’errore più grave l’avete commesso sulla liquidità, la liquidità per le imprese è come l’ossigeno per tutti noi: senza falliscono, chiudono. Avete chiamato un provvedimento ‘liquidità’, ma quel decreto è totalmente illiquido. Quel decreto va modificato: noi proponiamo una manleva per le banche, devono dare i prestiti senza rischiare di essere coinvolte in procedure fallimentari; e poi servono tempi certi e azzeramento della burocrazia”.
