“L’emergenza Coronavirus ha portato alla ribalta, in maniera inequivocabile, il dramma di milioni di cittadini precari del nostro Paese, in settori altrettanto precari”. Così il senatore Pietro Grasso (Leu) intervenendo nel corso dell'informativa del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, “Abbiamo molto apprezzato le sue parole di ieri in audizione e di oggi in Aula: sappiamo che ha ben chiari i problemi e le possibili soluzioni, sappiamo che purtroppo il Comitato tecnico scientifico non ha ancora risposto alle sue domande, sappiamo che sarà necessario il sostegno di tutto il Parlamento: noi saremo al suo fianco, e faremo da sprone se necessario, affinché le sue proposte di oggi siano realtà già a partire dal Decreto in discussione”.
Prosegue Grasso sul tema dello spettacolo: “Al mondo dello spettacolo, si lega il destino di nomi prestigiosi e non, attori, autori, musicisti, artisti, ai quali non viene riconosciuto in nessun modo come lavoro i periodi di formazione e preparazione; vi è inoltre e soprattutto una vasta categoria di tecnici, assistenti, costumisti, macchinisti, elettricisti: senza questi professionisti non esisterebbe nessuno spettacolo, evento, concerto, commedia, film. Lo spettacolo, soprattutto dal vivo, è stato tra i primi a fermarsi e sarà tra gli ultimi settori a ripartire. La stragrande maggioranza dei lavoratori dello spettacolo ha sempre convissuto, ingiustamente, con un futuro incerto. È infatti un mondo con un’alta percentuale di contratti precari (cosiddetti “a chiamata”), con retribuzioni discontinue e non di rado inadeguate, versamenti previdenziali sporadici, calendari imponderabili, copertura assicurativa a intermittenza. Il problema è quindi strutturale, ma il COVID 19 ha complicato ed esasperato la situazione. Dobbiamo fare uno sforzo, su questo come su altri settori, per metterci nelle condizioni di “vedere”, di scoprire tutti i lavoratori, perché è emersa la difficoltà delle Istituzioni in questo senso. Noi confidiamo che nessuno sia lasciato indietro, come bene ha detto lei stesso. Abbiamo proposto emendamenti, che sono stati accantonati in vista del nuovo decreto, e che speriamo vengano accolti”.
Sul tema del turismo: “Nei giorni scorsi, nell’ambito della conversione del decreto Cura Italia, il Parlamento ha approvato un ordine del giorno della maggioranza che indica la strada all’esecutivo sulle misure indispensabili per far fronte alle richieste del settore. Ministro Franceschini ci aspettiamo che, ad esempio, il Governo sia tempestivo ed efficace nell’esonerare le imprese turistico ricettive in relazione al pagamento delle imposte sugli immobili, ridurre i canoni dovuti e prorogare tutti i termini per i versamenti. Ho apprezzato molto l’attenzione che ha dimostrato per evitare che strutture turistiche possano finire nelle mani di chi, italiano o straniero, ha una liquidità di cui non si conoscono le origini”, ha concluso Grasso.
