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“In questa emergenza nazionale sono purtroppo molte le grida di disperazione che chiedono aiuto e attenzione per riaprire presto ed in sicurezza con l'avvio della ormai nota Fase 2. Uno dei comparti più in difficoltà sicuramente è quello delle agenzie di viaggio. Il settore dei viaggi è probabilmente il più colpito dalla crisi causata dalla pandemia. Cancellazioni e disdette sono partite da febbraio, quando il Covid era confinato in Cina e sono proseguite senza soluzione di continuità. Una crisi così forte che in molti casi alcuni operatori del settore la hanno definita peggiore di quella post 11 settembre 2001”. Così, in una nota, la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti.

“Dalla stampa locale, siamo venuti a conoscenza delle forti proteste delle Agenzie – aggiunge – che si sono definite ormai dei “fantasmi”. Quasi un problema invisibile per il Governo Conte e le Istituzioni locali purtroppo. I lavoratori del comparto sono preoccupati non tanto della data di riapertura, seppur importante (si parla del 18 maggio), quanto di quale realtà si troveranno davanti nel giorno in cui riapriranno al pubblico. Ad oggi non sappiamo se e come si potrà viaggiare nei mesi futuri. Non abbiamo certezze sui mesi estivi e sulla programmazione dei futuri pacchetti vacanze italiani o esteri. Questa è la triste realtà”.

“Come sarà possibile programmare gli spostamenti per gli italiani? La paura che ancora oggi vive dentro la gente per il virus, il terrore verso il fatto che esso possa ritornare con una seconda ondata non regala una pace tale da guardare con piacere ad un viaggio in compagnia. Gli stessi trasporti, treni ed aerei non hanno ancora chiarito come si viaggerà. Non si sa che ne sarà dei confini verso estero, saranno chiusi oppure no? Non è ancora chiaro come sollevato sulla stampa locale, cosa troveranno gli italiani sulle spiagge o nei villaggi vacanze. Non si può almeno oggi pensare ad un viaggio se insieme si deve pensare anche al distanziamento sociale. Il Governo Conte non comprende un concetto essenziale: non basta dare una semplice data per riaprire, occorre far percepire sicurezza e garanzie per il nostro Paese e per tutti i cittadini. Solo così la gente guarderà nuovamente al futuro con rinnovata fiducia”, conclude Mazzetti.
 

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