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“Nessun euro in meno alla cultura e allo sport, settori fondamentali per lo sviluppo di questa Regione, come hanno dimostrato in questi anni le leggi regionali sulla musica e sullo sport”. Lo ha detto la presidente della Commissione V della Regione Emilia-Romagna, Francesca Marchetti durante la seduta telematica svoltasi in mattinata che ha visto al centro le informative degli assessori Mauro Felicori e Giammaria Manghi, per capire quali politiche regionali mettere in campo in materia culturale e sportiva. 

“È necessario anche per questi ambiti garantire il massimo sostegno e capire in che modo ripartire in totale sicurezza, puntando all’innovazione e sperimentazione in ottica trasformativa di questi due settori. – ha detto Marchetti – Si tratta di temi non solo economici ma anche sociali, e dobbiamo per questo sostenere musei, biblioteche, associazioni sportive e famiglie. Anche il Governo deve fare la propria parte, dando linee di indirizzo nazionali e ci auguriamo un confronto costante per la ripresa di sport e cultura. L’estate, così come per i centri estivi, dovrà essere il laboratorio per immaginare il futuro di questi settori”. 

“Riguardo alla cultura la Regione mette a disposizione 34 milioni – spiega Marchetti –. Si tratta degli investimenti complessivi nel 2020 tra Fondi di sviluppo e coesione (20) e legge regionale 40 (14). Si stanno valutando anche sostegni ad hoc per i professionisti del settore spettacolo e cultura. È inoltre in corso una discussione con tutti i soggetti dei diversi settori culturali per condividere come riorganizzare e riprogrammare le riaperture”.

Nello specifico sul tema sportivo, è stato sottolineato come da sempre l’Emilia-Romagna abbia investito mettendo lo sport al centro delle proprie politiche e come a breve uscirà un provvedimento in relazione alla gestione delle discipline sportive nell’emergenza. “In attesa di capire in che termini inciderà anche il fondo straordinario nazionale per le associazioni sportive, stiamo lavorando su metodo e ascolto con la partecipazione delle associazioni.  – spiega – Ci sono diverse criticità che non possono essere sottovalutate, in quanto lo sport rappresenta anche aspetti di coesione sociale ed equilibrio delle nostre comunità. Due sono le direttrici per rispondere ai bisogni, da un lato il sostegno alle associazioni sportive, che animano il nostro territorio ad ogni livello e che spesso riguardano anche proposte formative e educative legate alla scuola, dall’altro le famiglie. La Regione nel pacchetto di investimenti annunciato dal Presidente Bonaccini ha dedicato 95 milioni di euro per lo sport, 35 di questi riguardano opere di impiantistica già avviate e 60 ai nastri partenza, considerato l’investimento complessivo compresi i fondi regionali, degli enti locali e dei privati. Solleciteremo anche il Governo affinché preveda un focus su questi temi”. 

Riguardo ai bandi di promozione sportiva 2020, è prevista l’apertura il 20 maggio ed è confermato lo slittamento dei termini per la presentazione delle domande fino al 25 giugno. “Numerose manifestazioni sono state annullate e la ripresa delle attività richiede una fase di riprogrammazione tale per cui il termine risultava inadeguato. Gli stanziamenti per progetti ed eventi sportivi sono 1.000.000 di euro per i progetti biennali 2020/2021; 1.000.000 di euro per gli eventi 2020 ripartiti in parti uguali tra gli eventi a rilevanza regionale e gli eventi a rilevanza sovraregionale. La prospettiva è quella di confermare gli eventi sportivi previsti a settembre e ottobre”.

Altro versante sul quale intervenire è la famiglia. “Vogliamo poter sostenere con una prima tranche di 1.500.000 euro le famiglie e le associazioni sportive di base, attraverso voucher (di circa 150 euro a famiglia) a sostegno di chi fa sport e a sua volta di chi offre il servizio. Questo per far fronte al rischio di un crollo della domanda di sport a settembre e continuare ad investire su chi pratica sport come prevenzione e benessere”. 
 

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