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“Il Governo Conte aveva promesso aiuti per la cultura ma anche in questo caso il Decreto Cura Italia si è rivelato un bluff, a riprova della scarsa considerazione che questo governo ha dei lavoratori dello spettacolo e dell'intrattenimento, un settore già privo dei necessari fondi e della sicurezza per artisti, lavoratori e fruitori e che adesso rischia di essere stravolto ma soprattutto travolto dagli effetti della crisi Covid19”. Lo afferma la seneatrice di Forza Italia, Urania Papatheu (FI). 

“FI, come sempre, ha dato prova di sensibilità e ha dimostrato che non si può e non si deve lasciare indietro nessuno, per questo artisti e maestranze vengono da noi ascoltati e sostenuti nei tavoli tematici di confronto lanciati da FI in videoconferenza, in una piattaforma che è luogo di incontro e confronto per idee e proposte da porre all'attenzione del Governo a tutela di ogni ambito produttivo del nostro Paese.  Il mondo della cultura deve poter ripartire in sicurezza, per lavoratori e fruitori. E' un tema a cui tengo molto e di cui mi sono fatta in più occasioni portatrice di istanze, perché la cultura non è un ambito marginale ma un settore fondamentale per l'Italia”.

“E' un'industria che merita attenzione e rispetto, da valorizzare e rilanciare, e che da sempre viene portata avanti con sacrificio e talento da tanti italiani che si sono dimostrati orgoglio e vanto del nostro Paese nel mondo. Tanti artisti, storicamente, si sono sentiti più vicini a una sinistra che li ha illusi e traditi, considerandoli cittadini e lavoratori di 'serie b'”.

“La cultura ci ha aiutato e tenuto compagnia anche in questi due mesi di quarantena a casa e noi siamo al fianco di tutte queste persone, a difesa del loro futuro. Porteremo la loro voce e il loro grido di dolore al cospetto di un governo che da sempre millanta di essere vicino ai lavoratori della cultura ma nei fatti li ha umiliati e abbandonati”, conclude Papatheu.

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