Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Mariastella Gelmini (FI) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare le necessarie iniziative finalizzate a istituire nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, un apposito fondo dedicato per far fronte alla crisi del comparto turistico con una dotazione non inferiore ai 2,5 miliardi di euro per l’anno 2020, volto a garantire il riconoscimento di un’indennità alle imprese facenti parte della filiera turistica e, nello specifico, i titolari di attività operanti nella ricettività alberghiera ed extralberghiera, i titolari di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di agenzie di viaggi, i tour operator, i titolari di stabilimenti balneari, le guide e gli accompagnatori turistici, i noleggiatori di bus e autovetture;
ad assumere ogni iniziativa di competenza al fine di prevedere l’aumento dell’importo dell’indennità una tantum ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali da 600 euro a 1.000 euro fruibili fino a giugno anziché per il solo mese di marzo; ad adottare iniziative di carattere fiscale in favore di coloro che viaggiano e acquistano italiano al fine di rilanciare il turismo interno.
