Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Rosa Maria Di Giorgi (Pd) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di ampliare la platea dei lavoratori dello spettacolo beneficiari delle misure previste, anche estendendo l’arco temporale in cui può essere percepita l’indennità di cui all’articolo 38 del decreto stesso”.
L’articolo 38, riconosce per il 2020, l’indennità di 600 euro in favore di lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, che abbiano maturato almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, da cui derivi un reddito non superiore a 50.000 euro, e che non siano titolari di pensione né titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020; sono circa 400 mila i lavoratori dello spettacolo fermi, 4200 gli eventi programmati fino a fine maggio nel settore musicale e oggi annullati.
