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Accolto l’ordine del giorno al Dl Cura Italia a prima firma Angela Schirò (Pd) che impegna il governo a “considerare l’opportunità di estendere, in casi definiti e accertati dalle nostre autorità scolastiche all’estero, le provvidenze di cui all’articolo 120 anche agli istituti e agli enti che assicurano la promozione linguistica e culturale dell’Italia nel mondo”.

Nel dettaglio, l’articolo 120, incrementa per il 2020 il Fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale di 85 milioni di euro, destinati a consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi — o di potenziare — degli strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, di mettere a disposizione degli studenti meno abbienti in comodato d’uso dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme, di formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza.

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