“È irresponsabile se non folle che nessuno ad oggi abbia ancora affrontato di petto il problema del turismo e di un settore che al di là del 12% di Pil che produce, vedrà questa estate una frenata che può rivelarsi tragica per molte piccole, medie e grandi imprese legate al comparto.
Il governo deve iniziare da subito a pensare al tema dei risarcimenti: lo Stato ha obbligato alla chiusura in nome dell’emergenza, lo Stato deve farsi carico con una quota di finanziamento a fondo perduto dei mancati ricavi. Semplice. Così come nella discrasia per cui nelle librerie si può andare, nelle botteghe degli artigiani no, che potrebbero invece riaprire per smaltire gli ordine arretrati. Cosa serve? Un governo dei fatti, del buon senso, dei lavoratori, delle imprese, come fu il governo Berlusconi del 2008. Questo invece è un governo che né lavora, né fa lavorare prigioniero delle sue contraddizioni interne e che proietta anche in Europa le tracce di questa totale mancanza di coesione”. Lo afferma Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e responsabile nazionale Dipartimenti del movimento azzurro.
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