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Una proposta emendativa presentata da Mauro D’Attis (FI) modifica il Decreto del Presidente della Repubblica 633 del 1972 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), prevedendo che alle agenzie di viaggio e turismo è consentito di determinare l’imposta dovuta in proporzione all’aliquota applicata sugli acquisti di beni e servizi erogati da terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori. Alla copertura degli oneri previsti si provvede entro il limite massimo di spesa di 300 milioni a decorrere dal 2020 mediante l’utilizzo delle risorse destinate al reddito di cittadinanza rimaste inutilizzate.

Complessivamente sono 788 le proposte di modifiche al provvedimento depositate da tutti i gruppi. L'esame inizierà in commissione lunedì 20 e proseguirà il giorno successivo. Il decreto è atteso nell’Aula di Montecitorio alle ore 11 di mercoledì 22.

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