“Al fine di promuovere la ripresa delle attività del settore turismo e la ricostituzione delle relative posizioni lavorative, alle imprese turistico ricettive è riconosciuta, sino al 30 settembre 2021, una riduzione del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 600 euro mensili per ciascun lavoratore assunto dopo il 23 febbraio 2020, anche a tempo determinato. La riduzione non è dovuta per i periodi in cui il lavoratore è ammesso alle prestazioni di integrazione salariale”. E’ quanto prevede un emendamento al decreto Cura Italia, al vaglio della commissione Bilancio della Camera, presentato dal deputato Giorgio Silli (Misto).
Complessivamente sono 788 le proposte di modifiche al provvedimento depositate da tutti i gruppi. L'esame inizierà in commissione lunedì 20 e proseguirà il giorno successivo. Il decreto è atteso nell’Aula di Montecitorio alle ore 11 di mercoledì 22.
