Un museo nato nel cuore della Garfagnana. Un quartiere genovese che riparte dalle sue ville storiche. Un villaggio dell’età del Ferro che oggi si visita immergendosi nel lago. Sono alcune delle storie che la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio (DG ABAP) porta a LuBeC – Lucca Beni Culturali, in programma al Real Collegio il 14 e 15 ottobre, con il convegno “Strategie e prospettive per il settore culturale”, a cura del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale. L’idea di fondo è semplice: tutelare non significa chiudere, ma aprire. Quando la tutela dialoga con la valorizzazione, con i territori e con chi li abita, il patrimonio diventa conoscenza, partecipazione e opportunità. Le Soprintendenze lo dimostrano ogni giorno, come presidio attivo che costruisce futuro. Il viaggio comincia con “L’eredità che genera futuro”, il racconto della Soprintendenza di Caserta e Benevento guidata da Mariano Nuzzo, e prosegue a Genova, dove la rigenerazione del quartiere di Sampierdarena riparte dal patrimonio storico, tra inclusione, formazione giovanile e innovazione, insieme al Comune. L’intervento, che punta a nuove funzioni pubbliche sociali e formative, rientra nel Piano Urbano Integrato “Da periferie a nuove centralità urbane”.
Gioca in casa la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, che ha sede proprio a Lucca, in Piazza della Magione, ed è guidata da Angela Acordon. Organo periferico del Ministero, si occupa di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico di un territorio che abbraccia tre province: edifici civili e religiosi, centri storici, antiche strade, fino ai beni storico-artistici. A LuBeC porta il MuGAr, il Museo della Garfagnana Archeologica, inaugurato il 12 giugno 2025 nell’ex convento di Sant’Anna a Pieve Fosciana. Il museo racconta la storia millenaria della valle con reperti provenienti da tutti i 15 Comuni, tra cui la rarissima corazza in bronzo di Cima la Foce, di età protostorica. È un museo vivo, che ospita visite guidate, laboratori e incontri: dalle giornate “Archeologia in corso”, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, alla serata dedicata al restauro e agli scavi della Rocca di Lucchio, raccontati tra operazioni in cordata e con l’elicottero. Al convegno ne parlano, insieme alla Soprintendente, la funzionaria archeologa Marta Colombo, il sindaco di Pieve Fosciana Luciano Angelini e Marcella Parisi, presidente dell’associazione EDUNARCHE APS. A Napoli il progetto “Le trame degli aragonesi, il segreto delle arche” usa la gamification per trasformare la scoperta della città in un gioco.
Poi si va sott’acqua. La Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, con sede a Taranto e centri operativi a Napoli e Venezia, affronta il tema “Patrimonio sommerso, patrimonio condiviso”: inclusione, partecipazione, innovazione. A Bolsena, infine, il villaggio palafitticolo del Gran Carro, scoperto nel 1959 e risalente alla prima età del Ferro, è oggi un parco archeologico sommerso realizzato con fondi PNRR. Offre un percorso subacqueo accessibile anche ai non vedenti, un percorso in snorkeling, barche a fondo trasparente, illuminazione notturna e un tour virtuale. Presentano e moderano Cristina Bartolini e Irene De Simone (DG ABAP, Servizio III). Intervengono i Soprintendenti Mariano Nuzzo, Vincenzo Tiné, Angela Acordon, Angelo Michele Raguso e Margherita Eichberg, con funzionari delle Soprintendenze e partner dei territori. L’appuntamento è giovedì 15 ottobre 2026, dalle 9.30 alle 13.00, nella Sala E (MiC), al primo piano del Real Collegio di Lucca, in Piazza del Collegio 13.
