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Nel 2017 si stima che i cittadini dei Paesi dell’Unione europea di almeno 15 anni in viaggio di vacanza o di lavoro (all’interno dei confini o all’estero) spendano, in media, negli esercizi ricettivi 107 euro a notte. Sono alcuni dei dati contenuti nel Report statistico dell’Istat sul movimento turistico in Italia nel 2018. 

La spesa minore è sostenuta dai turisti residenti in Bulgaria (48 euro a notte) mentre sono i danesi a spendere mediamente più degli altri (194 euro per notte). I turisti italiani si collocano leggermente sopra la media europea (110 euro), superando belgi e spagnoli (entrambi 108 euro), ma sotto francesi e tedeschi (rispettivamente 112 e 118 euro per notte). 

Nel 2017, la spesa media sostenuta per l’alloggio è superiore alla media europea (47 euro) per i turisti residenti in nove Paesi, tra i quali vi sono gli italiani (56 euro a notte) e i tedeschi (52 euro) i quali, insieme ai residenti in Lussemburgo (60 euro), Austria e Danimarca (entrambi 76 euro) sostengono le spese più elevate per pernottare negli esercizi ricettivi.

I turisti francesi e spagnoli, che si collocano sopra la media europea in termini di spesa giornaliera complessiva, per il solo alloggio spendono invece meno (rispettivamente, 41 e 42 euro).

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