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Bloccato un colossale traffico di antiche opere d’arte e di reperti archeologici tra la Calabria e l’Europa: l’operazione, che coinvolge varie Nazioni, è ancora in corso, ma sta sgominando una criminale e potente holding. Le indagini, iniziate ancora nel 2017, hanno permesso già di recuperare e salvare reperti archeologici per un valore di diversi milioni di euro. Ai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale va il plauso delle Guide Turistiche d’Italia: “Un sentito grazie va alla Procura della Repubblica di Crotone che ha iniziato e coordinato le difficili indagini”, ha dichiarato Adina Persano, presidente dell’ANGT, l’Associazione Nazionale Guide Turistiche, “Non possiamo che applaudire il coraggio e la dedizione di tanti militari dell’Arma che si ergono a difesa delle bellezze dell’arte italiana. Certo loro si trovano in prima linea, e rischiano molto, ma anche noi Guide Turistiche, nel nostro piccolo, combattiamo ogni giorno una parallela, sotterranea battaglia per salvaguardare, proteggere e far conoscere le infinite opere d’arte del nostro Bel Paese”. Sono già 123 le persone indagate, sono scattate perquisizioni in Italia e in varie Nazioni europee, sono state prese 23 misure cautelari contro i presunti componenti di una gigantesca organizzazione criminale che esportava preziosi reperti archeologici, frutto di imponenti scavi clandestini in terra di Calabria. Quattro delle persone coinvolte nell'inchiesta, secondo quanto riferito dai Carabinieri, sono domiciliate all'estero. E non è certo finita qui. A caldo il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha così commentato l’esito dell’operazione dei Carabinieri: “Grazie a sofisticate tecniche investigative e alla collaborazione di Europol e delle forze di polizia estere competenti, in Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Serbia, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha condotto a termine con successo una vasta operazione di contrasto al traffico illecito di reperti archeologici dalla Calabria al Nord Italia e verso l'estero recuperando migliaia di beni e sequestrando materiali utilizzati per gli scavi clandestini. Un’operazione che dimostra ancora una volta l’eccellenza del Comando dei Carabinieri che opera dal 1969 a difesa del patrimonio culturale italiano. A loro, alla Procura di Crotone che ha diretto le indagini e a tutti i soggetti che vi hanno partecipato va il plauso del governo italiano”. Un grazie oggi e per sempre cui si unisce anche la ANGT, a nome di tutte le Guide Turistiche d’Italia. “Il traffico di opere vale 9 miliardi di euro nel mondo, e solo nel nostro Paese si registrano, ed è un record. 20 mila furti l’anno, quasi 60 al giorno”, ha ricordato Adina Persano. “Non si può mai abbassare la guardia, proprio mai”.

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