“Non mi convince il metodo utilizzato per tutelare, che non tutela. Ma anzi certifica che c’è un rapporto commerciale tra Google e gli editori che deve essere definito nel quale Google ha un potere contrattuale grande e che potranno di fatto fruirne esclusivamente i grandi gruppi editoriali. Dobbiamo tutelare il diritto di autore e dobbiamo trovare delle forme di collaborazione per tutelare i piccoli editori. Noi non abbiamo una posizione contro il diritto d’autore ma contro questo modello utilizzato che andrà a penalizzare ancora di più gli autori”. Così Vito Crimi, sottosegretario all’editoria, ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch’io (Rai Radio1).
Si è parlato anche del sostegno dell’editoria: “Non ho detto: non più al sostegno pubblico. Io ho detto: non più al modello del sostegno diretto. Oggi l’elargizione diretta di un contributo alle testate non ha sortito gli effetti voluti. Va sostenuto il pluralismo, la possibilità di fare editoria ma va fatto secondo un progetto”.
