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Il limite di fatturato di 10 milioni di euro per accedere ai ristori previsti dal Dl Sostegni bis e il limite di 150 mila euro previsto per il contributo percepibile non sia applicato alle  strutture cooperative di lavoro. Inoltre, ai fini della determinazione del contributo a fondo perduto, per le cooperative di lavoro a mutualità prevalente che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo, esclusi dai sostegni di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, si determina una quota di contributo comunque spettante, per il ristoro dei costi fissi di funzionamento, nella misura del 15 per cento della differenza tra l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2020 e l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2019, nei limiti delle perdite economiche esposte nel bilancio di esercizio 2020. Lo chiede un emendamento segnalato al Dl Sostegni bis in discussione alla Camera a prima firma Diego Zardini (Pd).

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