Il “restauro delle urne della Necropoli del Palazzone”, “Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma. Percorsi visivi della Città Eterna” e il “restauro, conservazione e allestimento delle opere di Regina Cassolo al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina di Vigevano” sono stati al centro dell’incontro “Restauro e innovazione tecnologica per una fruizione partecipata” che si è tenuto nell’ambito del Salone del restauro di Firenze, a cura del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio (DiVa) e dell’Istituto Centrale per la Valorizzazione Economica e la Promozione del Patrimonio (IC-VEPP), in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Umbria (DRMN-UMB), Direzione regionale Musei nazionali Lombardia (DRMN-LOM) e Istituto Centrale per la Grafica (ICG).
Ad aprire i lavori è stato Alessio De Cristofaro, direttore IC-VEPP: “Inauguriamo oggi questa parte del Salone del restauro relativo alle attività del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale. La linea tematica che abbiamo scelto quest’anno è quella del rapporto tra le attività del restauro, l’innovazione tecnologica e la fruizione: un’estensione delle tradizionali destinazioni e funzioni del restauro e delle tecnologie applicate al restauro, nel campo di quella che noi chiamiamo valorizzazione, che ormai è un’etichetta molto ampia che ricomprende al suo interno non solamente la tradizionale attività di museo ma anche tutto quello che concerne la fruizione, l’inclusione e anche gli aspetti intangibili della fruizione e della valorizzazione. Quindi non solamente le attività che si possono esperire in presenza attraverso la visita diretta dei nostri luoghi della cultura, ma anche tutte quelle che si possono esperire da remoto o in forme intangibili attraverso forme di memoria mediata”.
