skip to Main Content
Per realizzare gli allestimenti della David M. Rubenstein Treasure Gallery selezionata l’italiana Goppion. Nelle teche realizzate per l’occasione troveranno spazio dalle tavolette cuneiformi risalenti al 2200-1900 a.C. a The Sounds of Earth, il disco d'oro creato per le missioni spaziali Voyager I e II, fino al Discorso di Gettysburg, scritto a mano da Abraham Lincoln nel 1863
Per la Galleria dei Tesori sono state progettate nuove teche all'avanguardia per garantire la sicurezza e la stabilità di una varietà di tesori in diversi formati

Si inaugura il 14 giugno, a Washington, la galleria dei tesori della Library of Congress, con installazioni museali uniche, progettate e realizzate interamente in Italia. Una settimana di inaugurazioni che culmineranno venerdì 14 giugno con l’apertura al pubblico di un nuovo importante spazio museale: la David M. Rubenstein Treasure Gallery alla Library of Congress statunitense. La Library of Congress non ha bisogno di presentazioni: è la più antica istituzione culturale federale degli Stati Uniti, fondata il 24 aprile 1800, ed anche la più grande biblioteca al mondo con una collezione vasta ed eclettica, composta da milioni di oggetti, che la Biblioteca ha deciso di presentare a rotazione in una installazione pubblica e permanente.

La scelta di chi avrebbe realizzato un progetto così ambizioso a custodia dei “tesori” della Library è ricaduta su Goppion, storica azienda italiana fondata nel 1952 e oggi leader mondiale nel settore della progettazione, ingegneria e manifattura di componenti per gli allestimenti dei musei più importanti al mondo. Si tratta della prima di una serie di collaborazioni tra Library of Congress e Goppion, che proseguiranno nei prossimi anni, con nuove gallerie attualmente in preparazione (le gallerie The Bob Hope Collection e la Jay I. Kislak Collection) e estendendosi anche nelle aree per servizi dedicati al pubblico della biblioteca, che, incorporando anche un centro di ricerca, rappresenta un polo culturale di eccellenza particolarmente articolato e aperto alle sfide del futuro. Inoltre Goppion ha fornito una serie di “vetrine universali” pronte negli storage per essere utilizzate in mostre temporanea, per ogni necessità.

LA TREASURE GALLERY

Nella Treasure Gallery è allestita una prima mostra che comprende oggetti emblematici dell’ampiezza e rilevanza del patrimonio della Biblioteca, sia antico che moderno: dalle tavolette cuneiformi risalenti al 2200-1900 a.C. a The Sounds of Earth, il disco d’oro creato per le missioni spaziali Voyager I e II. Sono esposti anche oggetti personali di personaggi famosi e meno famosi, come un raro esemplare di flauto di cristallo, realizzato per il quarto presidente degli Stati Uniti, James Madison, da Claude Laurent di Parigi. Sono esposte anche due copie del Discorso di Gettysburg, scritto a mano da Abraham Lincoln nel 1863, oltre ad una piccola e toccante collezione di oggetti che si trovavano nelle tasche di Lincoln la notte in cui fu assassinato, appena due anni dopo, – tra cui il suo portafogli, gli occhiali e un orologio da polso. All’interno di ogni vetrina, i visitatori potranno scoprire frammenti di storia dell’umanità, custoditi rispettando i più aggiornati metodi di conservazione, criteri di leggibilità e sistemi di organizzazione dello spazio espositivo.

LA STRUTTURA

Per questa galleria, Goppion ha prodotto una struttura indipendente unica nel suo genere che incorpora quattro vetrine di grandi dimensioni (1 m di larghezza x 4 m di altezza x 7 m di lunghezza, con un ingombro complessivo di 24 m x 5 m). All’interno e intorno alla struttura sono collocati un tavolo interattivo a sei postazioni, 10 videoproiettori e due enormi pannelli grafici retroilluminati. Goppion è abituato a lavorare in edifici storici, ma l’architettura unica della Biblioteca ha presentato sfide particolari: un pavimento d’epoca in marmo, pareti in gesso, senza alcuna possibilità di ancorarsi all’architettura dell’edificio. La soluzione ha richiesto una struttura espositiva completamente autoportante, con un impatto minimo sul peso dovuto alle capacità di carico del pavimento. Come sempre, il team di ingegneri di Goppion ha sviluppato un approccio innovativo per soddisfare le esigenze di performance e sicurezza del progetto.

L’ALLESTIMENTO

L’allestimento interno delle vetrine è altamente flessibile per consentire la rotazione dei documenti e dei manufatti. Le dimensioni lunghe e strette della galleria hanno richiesto vetrine in grado di presentare una moltitudine di oggetti in una profondità molto ridotta. I diversi accessori interni conferiscono ulteriore flessibilità all’installazione, un altro requisito fondamentale quando si ha a che fare con un’ampia gamma di dimensioni e materiali degli oggetti e con le loro specifiche esigenze espositive, senza trascurarne gli aspetti di conservazione.

La Biblioteca è infatti dotata di un dipartimento di conservazione interno altamente specializzato, che definisce i requisiti rigorosi in termini di esposizione, prestazioni e coerenza della collezione, con cui Goppion ha lavorato a stretto contatto. Oltre che con gli interlocutori coinvolti nel progetto interni all’istituzione, l’azienda italiana ha lavorato a stretto contatto con la Biblioteca e con lo studio di progettazione incaricato, The Graphics Office; con il designer e produttore di multimedia, Batwin+Robin e con il designer e produttore di esperienze interattive, Upswell, per sviluppare il concetto in una galleria perfettamente integrata, che soddisfacesse le aspettative estetiche e di performance di tutti gli interlocutori.

 

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top