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Presentato a Lubec 2025 il progetto ‘Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura’, che attraverso un ampio piano formativo mira a fornire conoscenze, competenze e strumenti a chi opera nei luoghi della cultura

“Rafforzare le competenze dei professionisti e allo stesso tempo coinvolgere una comunità più ampia con un percorso che che tenga insieme formazione, azioni concrete e comunicazione sull’accessibilità nei luoghi della cultura”. Lo spiega ad AgenziaCULT Elena Pelosi, esperta di politiche e gestione della cultura della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, a margine dell’incontro “L’accessibilità nei luoghi della cultura: tra formazione, divulgazione e comunicazione” che si è tenuto a Lucca nell’ambito dell’edizione 2025 di LuBeC – Lucca Beni Culturali, la due giorni di incontri tra pubblico e privato che si svolge annualmente e promuove lo sviluppo a base culturale, per la competitività, l’innovazione e la crescita del Paese e dei suoi territori. Nell’incontro a Lubec, la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali hanno promosso un confronto pubblico sul tema dell’accessibilità nei luoghi della cultura: spunti di riflessione in un’ottica sistemica e integrata, con particolare attenzione al ruolo della formazione e della promozione. Nell’occasione è stato presentato il progetto ‘Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura’, che attraverso un ampio piano formativo mira a fornire conoscenze, competenze e strumenti a chi opera nei luoghi della cultura.

Si tratta di trovare, aggiunge Pelosi, “il giusto bilanciamento tra azioni di formazione, che lavorano in maniera anche molto verticale sulle competenze per realizzare l’accessibilità negli istituti culturali e per comprenderne appieno anche la sua complessità, e tutto ciò che riguarda la comunicazione, la promozione, la disseminazione e la sensibilizzazione”. In questo senso, “uno dei progetti forti di comunicazione è il sito personeper.it che è stato pensato come uno strumento che raccoglie tanti livelli di contenuti, di repository, di news, di approfondimenti sia a livello di principi sull’accessibilità sia di buone esperienze, proprio per tenere insieme una comunità di pratica. Tanti utenti si ritrovano e possono confrontarsi su contenuti. L’obiettivo è di promuovere una partecipazione attiva al sito: far sì che gli utenti non siano passivi ma diventino portatori di interesse e fruitori attivi e, in alcuni casi, anche promotori di contenuti”.

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