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La norma dell’Art bonus è “una norma utile che funziona”. Lo ha detto il presidente di Ales, Fabio Tagliaferri, intervenendo nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura alla conferenza stampa di presentazione dell’avvio dei lavori per la ricostruzione e il restauro della Chiesa di San Francesco nel Comune di Amatrice (Rieti) colpita dal sisma del 2016. Lavori che saranno realizzati grazie a un protocollo d’intesa siglato dal ministero della Cultura, da Intesa Sanpaolo, dalla Struttura Commissariale sisma 2016 e dal Comune di Amatrice. L’Art Bonus è lo strumento che riconosce ai donatori un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate a sostegno di un bene culturale. Solo qualche mese fa, ha ricordato il presidente di Ales che per conto del ministero della Cultura gestisce l’Art Bonus, “proprio in questa sede, abbiamo celebrato i dieci anni dal varo della norma stessa. È un fatto un po’ insolito festeggiare il compleanno di una norma, è evidente che questa sia effettivamente utile e oggi ne abbiamo l’ennesima prova”. Tagliaferri ha poi richiamato i numeri di questi dieci anni di Art Bonus: raggiunto 1 miliardo di euro raccolti in tutta Italia, superate 44.300 donazioni da mecenati tra individui, aziende e fondazioni, oltre 4.150 progetti già realizzati, più di 2.730 raccolte attualmente aperte: un ottimo bilancio per una legge tutto sommato ancora “giovane” i cui punti di forza sono: facilitazione del rapporto pubblico/privato, semplicità, trasparenza, assistenza nell’utilizzo. Secondo Tagliaferri, i numeri del decennale confermano, quindi, “come questa norma funzioni”. Tanto Ales quanto il ministero della Cultura e il governo vogliono “sostenerla – ciascuno per le proprie competenze – affinché i risultati tangibili che possiamo vedere quotidianamente sul territorio, e oggi ne abbiamo una dimostrazione, siano sempre maggiori e sempre più numerosi”.

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