“L’impegno che vuole dare Ales a favore del fundraising – perché a sua volta genera l’ingresso di nuovi fondi privati per la gestione del nostro patrimonio culturale – è sicuramente quello di aumentare l’attività informativa e promozionale dell’Art Bonus, perché conoscendo maggiormente questo strumento lo si può utilizzare poi con maggiore efficienza se si hanno delle basi di fundraising professionale”. Lo ha detto il direttore divisone rapporti pubblico-privati di Ales, Carolina Botti, a margine della quinta edizione di “Più Fundraising Più Cultura”, una giornata di approfondimento sul rapporto tra cultura e fundraising organizzata dalla Scuola di Fundraising di Roma e da Patrimonio Cultura nell’ambito di Ro.Me – Museum Exhibition, fiera che riunisce musei di ogni tipo e dimensione, per condividere visioni e creare connessioni con la propria audience e business community ospitata al WeGil di Roma dal 13 al 15 novembre. Il lavoro di Ales su Art Bonus quindi si concentrerà “sull’aumentare l’informazione attraverso momenti pubblici di illustrazione del funzionamento della norma, sulla creazione di momenti di studio, di confronto, ma anche sulla pubblicità progresso che abbiamo lanciato attraverso il nuovo spot mirato proprio a coinvolgere le persone fisiche, il pubblico, quello che maggiormente dovrebbe essere stimolato per una finalità di strategia culturale oltre che di sostegno al patrimonio culturale”.
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