Mercoledì 19 ottobre 2022, alle ore 16.30, l’Auditorium di Santa Giulia a Brescia ospita il settimo appuntamento di ‘Open Doors. Il museo partecipativo oggi’, il ciclo di talk curato dal prof. Pierluigi Sacco che ruota attorno al tema del museo partecipativo, ovvero alle prospettive dei musei del futuro, tenuto dai più importanti esperti nella gestione e nella valorizzazione dei patrimoni culturali e delle culture contemporanee italiani e internazionali.
L’iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations. L’incontro, dal titolo ‘La partecipazione che aiuta ad essere creativi’, si concentrerà sul museo come luogo di scoperta che permette di sviluppare le capacità creative.
La sessione di studi, moderata dal professor Pierluigi Sacco, curatore scientifico di Open Doors, introdotta da Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei e da Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei, ospiterà gli interventi di Laura Barreca, Direttrice MUDAC Carrara (I musei come laboratori di creatività inclusiva), Laura Caruso, Project Manager e co-direttrice Caserma Archeologica, Sansepolcro (AR) (Dal recupero alla rivitalizzazione culturale: l’esperienza di Caserma Archeologica), Jenny Siung, Chester Beatty Library (Formazione interculturale e dialogo come piattaforme di creatività contemporanea), Joana Sousa Monteiro, Direttrice Museu de Lisboa (Musei come spazi di espressione: il caso del Museu de Lisboa).
Quando si riconosce che la creatività è una facoltà intrinseca dell’umano, il contatto con la creazione dei grandi maestri non è più un’esperienza inibente, ma al contrario una forma costante di ispirazione, che può essere trasferita ai domini di esperienza più vari. Il museo può quindi essere vissuto non come un repertorio di exempla inarrivabili, ma al contrario come un entusiasmante catalizzatore di nuove idee e possibilità. Non più muta contemplazione, ma libera manipolazione creativa.
“Fondazione Brescia Musei è tra gli enti culturali e museali più attivi a livello nazionale nella creazione di condizioni inclusive per la produzione di esperienze revitalizzanti in campo artistico e culturale – afferma Francesca Bazoli Presidente Fondazione Brescia Musei. Ciò non vale solo per l’antico, ma anche l’arte contemporanea a cui la Fondazione si dedica con grande attenzione, soprattutto in riferimento al suo rapporto con il tema dei diritti umani rispetto a cui, a breve, è prevista l’inaugurazione della grande mostra dedicata a Victoria Lomasko e alla sua arte dissidente. Un nuovo taglio di lettura essenziale, dedicato alla creatività come esito della partecipazione, che ci rende ancora più felici che questo ciclo dedicato alle prospettive dei musei del futuro veda la nostra Fondazione ingaggiare un dialogo fortemente propositivo con i grandi attori internazionali dell’innovazione in campo museale”.
“Il ciclo Open Doors ci porta oggi a parlare di una funzione essenziale dei musei – dichiara Stefano Karadjov Direttore Fondazione Brescia Musei. In particolare del loro ruolo di attivatori di relazioni in un processo continuo di trasferimento di valori dal patrimonio alla creatività contemporanea e viceversa, attraverso esperienze di ogni tipo che possono essere tenute solo nei musei. Un’ulteriore importantissima sfaccettatura per questo ciclo dedicato al museo partecipativo oggi, con ospiti di eccellenza che pongono la nostra Fondazione in dialogo con le entità più dinamiche nel riconoscere i musei come spazi di espressione vitale e piattaforme di creatività contemporanea.”
Si potrà seguire l’incontro La partecipazione che aiuta ad essere creativi sia in presenza, all’Auditorium di Santa Giulia di Brescia, prenotandosi via mail a cup@bresciamusei.com, sia in streaming, previa registrazione, sulla piattaforma di formazione a distanza della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali fad.fondazionescuolapatrimonio.it.
La partecipazione è libera e gratuita. Tutti i talk sono tradotti in simultanea in italiano, inglese e in LIS (Lingua dei Segni Italiana). La partecipazione agli incontri dà luogo al riconoscimento di un attestato di frequenza emesso dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. L’appuntamento successivo del ciclo è in programma mercoledì 9 novembre con La partecipazione come co-creazione.
Open Doors è un progetto organizzato dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations, con il patrocinio del Ministero della Cultura; ICOM Italia – International Council of Museums; Federculture; Associazione Mecenate 90; Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello (SA); ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani; AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane; Associazione Abbonamento Musei; Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo.
La cura scientifica del progetto Open Doors è affidata al professor Pierluigi Sacco, ordinario dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara, già Visiting Professor alla Harvard University, che ha individuato otto aree tematiche, attraverso cui è possibile strutturare, alla luce delle esperienze oggi in corso a livello internazionale e nazionale, i necessari percorsi di trasformazione del museo verso un reale spazio di scambio sociale basato sulla partecipazione attiva: Coesione e connessione sociale; Empowerment; Educazione; Diversità; Benessere e guarigione; Creatività ed espressione; Co-creazione; Coinvolgimento e problem solving.
La Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico – privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei anche: Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia e il Cinema Nuovo Eden.
Fondazione Brescia Musei è con la Pinacoteca Tosio Martinengo ente capofila della Rete dell’800 lombardo, il network fondato nel 2004 e ricostituitosi nel 2019 con il supporto di Regione Lombardia.
