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“Si, questa crisi epidemiologica potrebbe essere il momento giusto per ripensare musei e turismo. Le città d'arte non riescono a sostenere il turismo di massa così come lo abbiamo visto negli ultimi anni. Occorre dunque riconvertire tutto il sistema allo slow tourism”. Lo ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, intervistato dal Corriere della Sera. “Il modello a cui penso è quello della biblioteca: così come si leggono i libri, e in biblioteca si torna più e più volte per capirli e studiarli meglio, lo stesso dovrebbe accadere anche per dipinti, sculture, arte. Le opere vanno lette, ed è meglio tornare a vederle più volte, ogni volta in modo approfondito, a lungo, con curiosità, amore e pazienza,  piuttosto che in fretta, di corsa, in furia. Queste sono le modalità del turismo spazzatura degli ultimi anni: modalità che non vorremmo davvero più vedere, né in museo, né a Firenze, né nelle altre città d'arte”.

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