Ai fotografi è stato richiesto un racconto fotografico sul vuoto e sulla sospensione nelle città, nei paesaggi naturali e antropici, sulle modalità di vita e di riorganizzazione di spazi, società, lavoro e tempo libero, con l’intenzione da un lato di costruire per il futuro la documentazione di una condizione forse irripetibile di uso, non-uso, modificazione degli spazi urbani, della relazione tra spazio pubblico e spazio privato, degli stili e dei ritmi di vita, della condizione emotiva ed esistenziale delle persone, dall'altro di mettere alla prova gli stessi linguaggi e pratiche dell’immagine, di fronte a questioni fondamentali – tecnologiche, politiche, psicologiche, economiche – che nell'attualità prefigurano la società futura. La Commissione, riunitasi il 4 settembre scorso, era composta da Matteo Balduzzi, curatore del Museo di Fotografia Contemporanea; Giovanni Fiorentino, studioso di storia, teoria e cultura dei media, presidente della SISF – Società Italiana per lo studio della Fotografia; Cinzia Schiraldi, funzionario architetto MiBACT-DGCC; Francesca Seravalle, curatrice indipendente, docente universitaria; Giovanna Silva, fotografa, docente universitaria e editore. (segue)
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