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Il 15 giugno 2020 Alberto Sordi avrebbe compiuto 100 anni. Per ricordare questa data la Sindaca Virginia Raggi in stretta collaborazione con la Fondazione Museo Alberto Sordi e la società C.O.R. che cura gli eventi organizzati in occasione del Centenario, ha promosso un incontro in ricordo del grande attore al quale hanno partecipato i suoi amici e collaboratori; in tal senso Carlo Verdone e Christian De Sica hanno portato le loro preziose testimonianze. Roma è stata tutto per Sordi. Decine e decine sono stati i film ambientati nella Capitale. Come si possono dimenticare: “Un americano a Roma”, “L’arte di arrangiarsi”, “Ladro lui, ladra lei”, “Il Conte Max”, “Il Vigile”, Il Marchese del Grillo”, “Il tassinaro”, “Nestore. L’ultima corsa”, solo per ricordarne alcuni.

Lo stesso Sordi asseriva in uno dei suoi tanti scritti: “Roma è il salotto del mondo, la città che tutto il pianeta ci invidia. E i romani sono un popolo straordinario. Altro che cinismo: noi siamo un concentrato di generosità, saggezza e pazienza. Traffico a parte, a Roma la gente sa ancora godersi la vita. Amo pazzamente questa nostra città e mi diverto a scoprirla ogni giorno, anche nei miei film. Ho girato tutto il mondo. Ma non ho mai visto un posto più bello.”In occasione del centenario la Sindaca Raggi ha dichiarato: “Da osservatore attento quale era, Sordi ha raccontato l’umanità di quella Roma che amava definire 'un misterioso stato d’animo, un’atmosfera, una condizione sentimentale più che una città'. Ha descritto la normalità dell’uomo qualunque mettendone in risalto difetti e pregi e mostrando, senza nasconderla, quella sottile amarezza che pure gli apparteneva. Una sensibilità grazie alla quale gli spettatori si riconoscevano negli atteggiamenti dei suoi protagonisti, sentendoli vicini e veri. Un uomo legato alla nostra città da un rapporto indissolubile, simbolo di Roma e della romanità che con grande orgoglio oggi tutti i romani vogliono ricordare”. (segue)

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