RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO – Il contributo verrà riconosciuto a condizione che il soggetto richiedente abbia messo in atto misure di tutela occupazionale nei confronti dei lavoratori scritturati, assicurando adeguate forme di integrazione salariale e/o ristoro.
In particolare, il decreto ministeriale si riferisce alla garanzia di almeno l’80% del compenso giornaliero, con il compenso minimo previsto dal CCNL di settore, per gli scritturati con un compenso pattuito fino a 200 euro lordi giornalieri, di almeno il 65% del compenso giornaliero, con un minimo di 160 euro lordi, per gli scritturati con un compenso compreso tra 201 euro e 350 euro lordi giornalieri, di almeno il 50% del compenso giornaliero, con un minimo di 227,50 euro lordi, per gli scritturati con un compenso pattuito compreso tra 351 euro e 600 euro lordi giornalieri o di almeno il 35% del compenso giornaliero, con un minimo di 300 euro lordi, per gli scritturati con un compenso pattuito compreso tra 601 euro e 1000 euro lordi giornalieri.
Se il soggetto richiedente dimostra di non aver potuto attuare integralmente le misure previste, il contributo riconosciuto verrà utilizzato in via prioritaria dai soggetti produttivi beneficiari per corrispondere agli scritturati, per l’intero periodo contrattuale previsto per le produzioni interrotte o cancellate, l’importo lordo pattuito, nelle stesse percentuali previste.
Il contributo è riconosciuto in proporzione ai costi della produzione o delle produzioni e l'atto fissa i massimali per ogni tipologia di beneficiario. Qualora l’ammontare dei contributi richiesti sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili, la Direzione generale Spettacolo procederà al riconoscimento dei contributi secondo l’ordine cronologico delle produzioni programmate e presentate nel preventivo 2021 interrotte o cancellate nel primo semestre dell’anno 2021 a seguito delle misure di contenimento del rischio da Covid-19 per provvedimenti delle autorità nazionali o regionali e locali.
