“Il ministro Franceschini riconosce giustamente che, nell’emergenza che sta colpendo tutta l’Italia, ci sono settori che sono ancora più penalizzati di altri, come il turismo che sta attraversando una crisi straordinaria, senza precedenti, che richiede soluzioni straordinarie anche perché il comparto continuerà a soffrire ancora per mesi e per anni. Ora, però, il ministro e il Governo devono dimostrare concretezza e passare all’azione”. Lo afferma Michele Boccardi, presidente di Assoeventi, l’associazione di Confindustria dei settori Events, Luxury e Wedding.
“Il nostro settore può uscire da questa emergenza economica – continua Boccardi – solo a condizione che a ciascuna azienda del turismo, degli eventi e del wedding siano destinate risorse statali a fondo perduto per un ammontare minimo del 25 per cento sui ricavi del 2019. E’ uno strumento che non deve preoccupare il ministro Gualtieri perché il peso effettivo degli stanziamenti a fondo perduto, che chiediamo vengano inseriti dal Governo nell’imminente decreto liquidità di maggio, sarà molto più leggero per le casse dello Stato di quanto non si possa preventivare. Per fare un esempio pratico, ipotizzando un contributo a fondo perduto pari a 100, noi stimiamo che almeno il 40% andrà a favore del pagamento dei fornitori, il 35% in costi del personale e il restante nel pagamento di oneri e tasse varie. Lo Stato, da parte sua, incasserà sicuramente 25 di tasse, 8,8 di IVA dai fornitori, risparmierà almeno 20 in termini di ammortizzatori sociali. Quindi, a fronte di un contributo di 100 euro, lo Stato ne incasserà almeno 50. Insomma – conclude Boccardi – se il Governo sarà in grado di erogare e gestire queste risorse a fondo perduto in maniera efficace e non burocratica, si potrà avviare un meccanismo virtuoso utile sia per le imprese, sia per i lavoratori e sia per lo Stato”.
